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ECOMUSEO ARGENTARIO

ECOMUSEO ARGENTARIO

Il monte Calisio, che si erge a nord di Trento, ha da sempre rivestito un´importanza notevole nella storia della città. Si ha notizia di uno sfruttamento delle sue cave di pietra già a partire dal periodo romano con l´obiettivo di reperire materiale necessario per la fortificazione dell´antica Tridentum, mentre a partire dall´undicesimo secolo iniziava lo sfruttamento delle miniere d'argento (da qui il termine Argentario che indica la medesima montagna) che contribuì in maniera determinante allo sviluppo urbano. L´estrazione dell´argento ad opera degli instancabili minatori di origine germanica detti "canòpi", rivestiva una tale importanza che nel 1182 la città ottenne l´autorizzazione a battere moneta propria. Parallelamente continuava lo sfruttamento delle cave di pietra che, con fortune alterne, è proseguito fino ai giorni nostri.

L´importanza della zona non si esaurisce sicuramente con la pur notevole rilevanza dell´attività estrattiva. L´area è infatti ricca sia di testimonianze archeologiche quali il Riparo Gaban (frequentato dal Mesolitico al Bronzo Medio) che storiche (piccole necropoli risalenti al periodo romano e longobardo, tracce del passaggio della Via Claudia Augusta, fortezze medievali, resti delle fortificazioni austroungariche costruite a difesa della città durante la prima Guerra Mondiale). Altro aspetto rilevante del territorio è la presenza di alcuni siti di particolare interesse naturalistico (ricordiamo i biotopi Monte Barco e Le Grave) che ospitano specie molto rare sia dal punto di vista della flora che della fauna.

Nell´ottica di salvaguardare le numerose testimonianze di carattere storico e naturalistico e contemporaneamente di promuoverne ulteriormente la conoscenza, è sorto l´Ecomuseo dell´Argentario, che si affianca agli altri ecomusei già esistenti sul territorio provinciale.

Gli obiettivi che ci si è posti con la sua istituzione si possono riassumere nei seguenti punti:

  • un´azione di ripristino storico-ambientale che si concretizza attraverso la cura degli antichi tracciati esistenti, la realizzazione di nuovi sentieri tematici, la tutela e la valorizzazione delle risorse naturalistiche;
  • un´azione di valorizzazione culturale e di ricerca che mira ad aumentare la conoscenza del territorio mediante la pubblicazione di studi, l´organizzazione di mostre e convegni ecc.
  • un´azione di programmazione turistico-economica attraverso una serie di iniziative che si potrebbero concretizzare con la creazione di nuovi itinerari turistici, la riqualificazione di cave non più operative, visite guidate ai biotopi ecc.

Che cos'è un Ecomuseo?

L'Ecomuseo è un'istituzione che si occupa della tutela, del recupero e della valorizzazione del patrimonio storico-culturale e naturalistico di un territorio, coinvolgendo le comunità locali e i visitatori in un processo di riscoperta della memoria collettiva finalizzato allo sviluppo sostenibile.

Il territorio

Il territorio dell'Ecomuseo Argentario comprende tutto l'Altipiano del Monte Calisio, una cima di 1096 m che si affaccia sulla città di Trento.
I confini sono rappresentati dalla Valle del Torrente Avisio a nord, la Valle del Silla con i laghi di Lases e di Valle a est, la Forra del Fersina a sud e la Val d'Adige a ovest.
Dal punto di vista amministrativo, il territorio fa parte dei Comuni di Trento (circoscrizioni Argentario e Meano), Civezzano, Fornace e Albiano.

Contatti

Biblioteca comunale "G.B. Borsieri" Civezzano
Via C. Battisti n.1, tel. 0461 858400, cell. 3356514145
www.ecoargentario.it - info@ecoargentario.it
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  • Castello del Buonconsiglio, Trento - Archivio APT Trento - foto Campanile