Crea/Mostra Contenuto Crea/Mostra Contenuto

PASSEGGIATE E SENTIERI SULLA MONTAGNA DI TRENTO - Il giro delle Tre Cime

PASSEGGIATE E SENTIERI SULLA MONTAGNA DI TRENTO - Il giro delle Tre Cime

 

  • LUNGHEZZA: 10,8 km
  • DISLIVELLO: 860 m
  • TEMPO DI PERCORRENZA: 5 ore
  • DIFFICOLTÀ: alpinistico-escursionistico
  • INTERESSE: naturalistico-storico

È un percorso classico del Bondone su sentieri mantenuti dalla SAT e in alcuni tratti richiede dimestichezza con le manovre necessarie per percorrere in sicurezza tratti, seppur brevi, di sentiero attrezzato con funi di metallo. Per questo motivo verrà descritto in senso orario, al fine di affrontare i due brevi tratti attrezzati, soprattutto quello a quo­ta inferiore, nel senso della salita. La partenza è indicata al posteggio delle Viote, presso il biotopo. Si segue il sentiero SAT 607 in direzione sud ovest, si oltrepassa la curiosa cupola dell'osservatorio "Terrazza delle stelle" e, abbandonatolo, si costeggia il terreno paludoso a fianco del bosco. Al bivio con la strada sterrata si prende a sinistra e poi a destra lungo una mulattiera che discende una vallecola fino a giungere nei pressi delle Caserme austroungariche. Ora a destra si prosegue su sterrata ed al primo bivio si tiene la sinistra con indicazione SAT 630B Acqua del Mandret. Si sale nel bosco per sterrata fino all'ampia radura della ex Malga Pozze bassa. Si prosegue ora per sentiero fino al bivio con il SAT 630 che da Aldeno arriva a Cima Verde. Il paesaggio cambia ra­dicalmente: siamo a cospetto delle pareti sud orientali delle Tre Cime (Cima Verde, Dos d'Abramo, Cornetto), che da questo momento faranno da quinta al percorso. A chi non fosse abituato a sentieri di tipo alpinistico, si consiglia di fermarsi in questo luogo, dal bel panorama, perché poco oltre sarà necessario affrontare un tratto di sentiero attrezzato. Superato il tratto attrezzato, il sentiero si porta sullo spigolo orientale fino a raggiungere facilmente Cima Verde. Abbandonato il sentiero SAT 630, si prosegue con il SAT 636, che si abbassa alla sella che divide Cima Verde da Dos d'Abramo. Risalito il contrafforte di quest'ultimo, si trovano due bivi in rapida successione. Il primo è con il sentiero SAT 638 che conduce verso la Pala Granda ed il paese di Cimone. Il secondo bivio interessa il nostro percorso. Per salire sul Dos d'Abramo e per discenderlo dal lato opposto, è necessario affrontare due brevi ferrate lungo il sentiero SAT 638A. Vi è un'altra via per raggiungere la cima del Dos d'Abramo, ed è la verticale ferrata "Giulio Segata" che ha due accessi: uno parte poche decine di metri a sud dell'attacco delle attrezzature del sentiero SAT 638A; l'altro è più in basso sulla verticale, con accesso dal sentierino che aggira il Dosso dal versante meridionale. (La ferrata Giulio Segata è chiusa per manutenzione ed a tutt'oggi ne è vietata la salita). Per chi non se la sentisse di affrontarle è possibile ag­girare la cima seguendo il SAT 636, prima perdendo quota, per poi risalire lungo una vallecola e raggiungere il bivio sull'altro versante della cima. Ora una breve cresta conduce fin sotto al Cornetto, che è più agevole da salire dal lato nord. Questa cima fu organizzata come Fortificazione campale, ricavando tutt'intorno ed al suo interno trincee e ricoveri in caverna. Per il ritorno a valle è sufficiente seguire in discesa l'in­tera cresta denominata Costa dei Cavai, che segnata come SAT 607 riporta al punto di partenza.

Da vedere: il Biotopo Torbiera delle Viote, la Terrazza delle Stelle, panorami, fortificazioni della Grande Guerra, panorami, la Riserva Naturale Tre Cime Monte Bondone.

 

Maggiori informazioni e altre proposte di itinerario sulla pubblicazione "MONTE BONDONE. PASSEGGIATE E SENTIERI SULLA MONTAGNA DI TRENTO", in vendita presso il punto info di APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, piazza Dante, 24 - Trento.

 

Guarda l'itinerario sul sito web Outdooractive

Contatti

Download

booking-info-form booking-info-form

Ricerca disponibilità

Navigazione Navigazione
BACKGROUND BACKGROUND
  • Passeggiate e sentieri sulla montagna di Trento - Archivio APT Trento, foto R. Magrone
GenericQuery GenericQuery